Chiliamacisegua


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On. Martini

Grazie onorevole Francesca Martini

Alla sua determinazione

All’impegno del suo staff dr.ssa Gaetana Ferri e dr.ssa Rosalba Matassa

Al coraggio di Stefania Piazzo

A Striscia la Notizia e a Edoardo Stoppa

Alle volontarie e ai volontari della Campania che non hanno mollato

Alla onesta’ intellettuale di chi l’ha ascoltata

La chiusura di Cicerale attesa da oltre 20 anni, la sconfitta di mala interpretazione e di inosservanza della Legge 281/1991, e’ un cuneo di legno che trafigge il cuore, il cuore piu’ rosso di sangue del vampiro che ha succhiato l’anima e la vita a migliaia di povere creature maltrattate

Ora finalmente avranno giustizia

Lei l’aveva anticipato con fermezza all’inizio del suo mandato:” Sara’ una svolta epocale”

E così è

“Misericordia e Legge”, il sigillo in calce alla sua battaglia, condivisa da coloro che ritengono sia affermazione di legalità, civiltà e progresso, rimarra’ tatuato nelle pagine della storia della lotta alla criminalità, ovunque si annidi, per la tutela e la difesa del più debole

Noi le abbiamo creduto e le crediamo ancora

E’ stata di parola (ma e’ sicura di essere un politico?)

Onore, dunque al merito del politico ma anche alla bellezza della sua persona

In questa partita, noi scommettiamo banco su di Lei

Siamo certi che calerà la scala reale anzi il colore, sul piatto di tutti quelli che saranno costretti a dichiarare, seppur controforza il loro bluff e riacquisteranno improvvisamente tutti i sensi, del dovere , della propria responsabilità, pur di non giocare con Lei, un poker col morto

Chiliamacisegua e Associazione Canili Lazio onlus

www.chiliamacisegua.org www.associazionecanililazio.it


LA PADANIA

COMUNICATO PASQUALE PIENO DI AUGURI E DI GIUSTIZIA

Chiliamacisegua è onorata, felice, soddisfatta di dare in anteprima questa notizia bomba.
C'è, ce lo si lasci dire, per una volta sola, anche tutta la sua gamba tesa, dentro.
Anzi la sua zampa!
Chiliamacisegua richiedeva sin dalla prima riunione al tavolo tecnico, voluta dall'on Francesca Martini, avvenuta nel settembre 2008 che lo Stato si costituisse parte civile nei confronti dei noti "furbetti" di tre cotte.

Ed ora per lorsignori del clan degli inadempienti e affiliati e affini e compagnucci di picnic, sono... cavoli!
Chiliamacisegua


LA STORIA E GLI AGGIORNAMENTI

CICERALE E CAFASSO RINVIATO A GIUDIZIO

LA NOTIZIA DA LEGGERE DUE VOLTE PER COMPRENDERE CHE E' VERA
La Padania, il giornale che ha combattuto in prima fila con le associazioni la battaglia per chiudere Cicerale, dà domani in anteprima la notizia che apre un nuovo corso nella storia dei canili lager.
Per la prima volta lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino!
L'Avvocatura ha infatti dato il via libera alla richiesta del ministero della Salute, attraverso il sottosegretario Francesca Martini, di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento che vede come imputato il gestore del canile di Cicerale, Cafasso. L'Avvocatura ha riconosciuto che è interesse legittimo dello Stato essere parte attiva nel procedimento penale. Senza l'impegno delle associazioni, del sottosegretario Martini al loro fianco, del suo pool ispettivo ministeriale, della persistente campagna mediatica dei giornalisti Stefania Piazzo e Edoardo Stoppa e della Associazione Chiliamacisegua, questo risultato sarebbe stato ancora lontano...


POSTILLA
Ulteriore carico da 11 per l'imputato, il gestore del canile di Cicerale:
anche la Provincia di Salerno, nella persona del suo Presidente, on Edmondo Cirielli, si è costituita parte civile.






www.radiortm.it/Notizia.



OIPA. Solidarietà al Sottosegretario di Stato alla Salute, Martini. “Continui nella sua difficile battaglia al nostro fianco”.



13/06/2009

“I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri” (A. Einstein).

Ad affermarlo sono una serie di associazioni firmatarie tra cui anche l'Oipa nazionale. Ne siamo fermamente convinti , affermano le associazioni firmatarie, (Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia - direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale) – Regione Sicilia, Oipa Italia - Organizzazione Internazionale Protezione Animali e per questo ci stringiamo, solidali, attorno al Sottosegretario di Stato alla Salute, Onorevole Francesca Martini, che dall’inizio del suo mandato ha mostrato coi fatti di volere cambiare un andazzo superficiale a cui era abituato in tema di politiche animali il nostro Paese, di certo di anni luce indietro rispetto a tanti Paesi di cui vorremmo fregiarci di stare alla stregua.

Come diceva il grande Gandhi “La civiltà di una Nazione si vede dal modo di trattare gli animali” e solo dopo l’intervento dell’On. Martini stiamo constatando un vero interesse nei confronti della vita in generale, umana e animale in rispetto delle leggi vigenti. Purtroppo, però, è proprio a causa di questo reale interessamento a risolvere le inadempienze, che l’On. Martini è stata ingiustamente osteggiata ed anche minacciata.

Riteniamo gravissime le dichiarazioni del primo cittadino di Ragusa lette con stupore in questi giorni sui maggiori quotidiani, nelle quali afferma che la Martini “ha fatto bene a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo” e prosegue, rivolto a lei, con “Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.

Parole che, all’indomani del “se ti fai i fatti tuoi campi cent’anni”, minacce ricevute dalla Martini a seguito dell’incontro con le associazioni animaliste e sulle quali sta indagando la Digos, risultano davvero ‘pesanti’. Ci dissociamo ovviamente da chi ci rappresenta in questa maniera e che dà pertanto un’immagine errata della Sicilia e dei suoi abitanti.

Riteniamo anche infondate le accuse mosse da alcuni sindaci della provincia di Ragusa al Sottosegretario di Stato in merito a “promesse non mantenute” peraltro suffragati, fatto gravissimo, da parlamentari che invece di parlare ora, avrebbero dovuto già in passato mostrare interesse alla risoluzione del fenomeno randagismo, e potrebbero adesso risparmiare le energie spese per blaterale a vanvera contro il Governo regionale, in particolare contro l’Assessore alla Sanità, Massimo Russo, e contro l’On. Martini, per quelli che ci appaiono essere motivazioni meramente politiche.

Fa amaramente sorridere l’accusa del mancato finanziamento concordato ad aprile in occasione dei tavoli tecnici in provincia e dell’incontro ufficiale tra noi volontari e il Sottosegretario di Stato, alla presenza anche dell’Assessore Russo, in quanto tutti sappiamo che in Italia ci sono dei tempi burocratici che vanno sveltiti ma che comunque esistono, e sconcerta che i politici che puntano il dito non sono nuovi a trincerarsi dietro fantomatici tempi burocratici per continuare a promettere e a non dare.

Sono anni che lottiamo contro le inadempienze comunali sciorinate ai cittadini chiedenti aiuto per ottemperare al problema del randagismo come valevole giustificazione del mancato intervento di cattura e rifugio dei randagi da parte di tantissime amministrazioni siciliane. Sono anni che raccogliamo cani per le strade malati, spaventati, cuccioli gettati come immondizia nei cassonetti, e cerchiamo un dialogo con chi amministra le città per ottenere spesso niente, a volte illudenti promesse mai concretizzate.

Ed ora abbiamo il sostegno concreto dell’On. Martini che si è spesa per la tutela degli animali con interventi concreti e ordinanze che ci fanno sperare, se verranno applicate, in un’Italia migliore.

A chi, infine, si lamenta della mancanza di fondi e dei grossi oneri addossati sulle spalle della figura del primo cittadino, ricordiamo per prima cosa che si sono candidati di loro sponte e sarebbe auspicabile che alle prossime elezioni si presentasse solo gente conscia dei doveri che l’importante carica di sindaco porta con sé; in secondo luogo, ricordiamo che i sindaci del Sud non hanno oneri diversi da quelli del Nord e che somme ingenti sono state stanziate per il randagismo al Sud, dove, a differenza del Nord, il problema non è stato arginato, non sono state costruite strutture adeguate gestite da volontari o personale specializzato, le sterilizzazioni sono al minimo, e ci si chiede dove siano andati a finire i fondi.

Non ci resta che concludere fiduciosi nel sostegno dell’On. Martini che ha scelto di abbracciare la nostra difficile battaglia per la legalità, convinti che le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.

Per cui “Grazie Francesca Martini”.

Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia - direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale







http://www.siciliatoday.net/quotidiano/politica/Randagismo_il_sindaco_di_Ragusa_accusa_il_sottosegretario_alla_Salute_Martini_14384.shtml



Randagismo, il sindaco di Ragusa accusa il sottosegretario alla Salute Martini: dove sono i fatti?

Giu 10, 2009

Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha illusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”.

Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e penali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”.

Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.



PRIMA VOLTA NELLA STORIA :Il ministero parte civile contro Cicerale

Per la prima volta lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino! L'Avvocatura ha dato il via libera alla richiesta del ministero della Salute, attraverso il sottosegretario Francesca Martini, di costituirsi parte civile nel
processo per maltrattamento che vede come imputato il gestore del canile di Cicerale, Cafasso. L'Avvocatura ha riconosciuto
che è interesse legittimo dello Stato essere parte attiva nel procedimento. Senza l'impegno delle associazioni, del sottosegretario Martini al loro fianco, del suo pool ispettivo, della persistente campagna mediatica del nostro giornale, di Chiliamacisegua e di Striscia questo risultato sarebbe stato ancora lontano... Torneremo al più presto con nuovi aggiornamenti sul caso Cicerale.
Stefania Piazzo




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http://www.radiortm.it/Notizia.asp?id=24621

OIPA. Solidarietà al Sottosegretario di Stato alla Salute, Martini. “Continui nella sua difficile battaglia al nostro fianco”.

13/06/2009

“I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri” (A. Einstein).

Ad affermarlo sono una serie di associazioni firmatarie tra cui anche l'Oipa nazionale. Ne siamo fermamente convinti , affermano le associazioni firmatarie, (Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia - direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale) – Regione Sicilia, Oipa Italia - Organizzazione Internazionale Protezione Animali e per questo ci stringiamo, solidali, attorno al Sottosegretario di Stato alla Salute, Onorevole Francesca Martini, che dall’inizio del suo mandato ha mostrato coi fatti di volere cambiare un andazzo superficiale a cui era abituato in tema di politiche animali il nostro Paese, di certo di anni luce indietro rispetto a tanti Paesi di cui vorremmo fregiarci di stare alla stregua.

Come diceva il grande Gandhi “La civiltà di una Nazione si vede dal modo di trattare gli animali” e solo dopo l’intervento dell’On. Martini stiamo constatando un vero interesse nei confronti della vita in generale, umana e animale in rispetto delle leggi vigenti. Purtroppo, però, è proprio a causa di questo reale interessamento a risolvere le inadempienze, che l’On. Martini è stata ingiustamente osteggiata ed anche minacciata.

Riteniamo gravissime le dichiarazioni del primo cittadino di Ragusa lette con stupore in questi giorni sui maggiori quotidiani, nelle quali afferma che la Martini “ha fatto bene a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo” e prosegue, rivolto a lei, con “Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.

Parole che, all’indomani del “se ti fai i fatti tuoi campi cent’anni”, minacce ricevute dalla Martini a seguito dell’incontro con le associazioni animaliste e sulle quali sta indagando la Digos, risultano davvero ‘pesanti’. Ci dissociamo ovviamente da chi ci rappresenta in questa maniera e che dà pertanto un’immagine errata della Sicilia e dei suoi abitanti.

Riteniamo anche infondate le accuse mosse da alcuni sindaci della provincia di Ragusa al Sottosegretario di Stato in merito a “promesse non mantenute” peraltro suffragati, fatto gravissimo, da parlamentari che invece di parlare ora, avrebbero dovuto già in passato mostrare interesse alla risoluzione del fenomeno randagismo, e potrebbero adesso risparmiare le energie spese per blaterale a vanvera contro il Governo regionale, in particolare contro l’Assessore alla Sanità, Massimo Russo, e contro l’On. Martini, per quelli che ci appaiono essere motivazioni meramente politiche.

Fa amaramente sorridere l’accusa del mancato finanziamento concordato ad aprile in occasione dei tavoli tecnici in provincia e dell’incontro ufficiale tra noi volontari e il Sottosegretario di Stato, alla presenza anche dell’Assessore Russo, in quanto tutti sappiamo che in Italia ci sono dei tempi burocratici che vanno sveltiti ma che comunque esistono, e sconcerta che i politici che puntano il dito non sono nuovi a trincerarsi dietro fantomatici tempi burocratici per continuare a promettere e a non dare.

Sono anni che lottiamo contro le inadempienze comunali sciorinate ai cittadini chiedenti aiuto per ottemperare al problema del randagismo come valevole giustificazione del mancato intervento di cattura e rifugio dei randagi da parte di tantissime amministrazioni siciliane. Sono anni che raccogliamo cani per le strade malati, spaventati, cuccioli gettati come immondizia nei cassonetti, e cerchiamo un dialogo con chi amministra le città per ottenere spesso niente, a volte illudenti promesse mai concretizzate.

Ed ora abbiamo il sostegno concreto dell’On. Martini che si è spesa per la tutela degli animali con interventi concreti e ordinanze che ci fanno sperare, se verranno applicate, in un’Italia migliore.

A chi, infine, si lamenta della mancanza di fondi e dei grossi oneri addossati sulle spalle della figura del primo cittadino, ricordiamo per prima cosa che si sono candidati di loro sponte e sarebbe auspicabile che alle prossime elezioni si presentasse solo gente conscia dei doveri che l’importante carica di sindaco porta con sé; in secondo luogo, ricordiamo che i sindaci del Sud non hanno oneri diversi da quelli del Nord e che somme ingenti sono state stanziate per il randagismo al Sud, dove, a differenza del Nord, il problema non è stato arginato, non sono state costruite strutture adeguate gestite da volontari o personale specializzato, le sterilizzazioni sono al minimo, e ci si chiede dove siano andati a finire i fondi.

Non ci resta che concludere fiduciosi nel sostegno dell’On. Martini che ha scelto di abbracciare la nostra difficile battaglia per la legalità, convinti che le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.

Per cui “Grazie Francesca Martini”.

Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia - direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale







http://www.siciliatoday.net/quotidiano/politica/Randagismo_il_sindaco_di_Ragusa_accusa_il_sottosegretario_alla_Salute_Martini_14384.shtml



Randagismo, il sindaco di Ragusa accusa il sottosegretario alla Salute Martini: dove sono i fatti?

Giu 10, 2009

Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha illusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”.

Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e penali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”.

Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.



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